L’INCI E GLI INGREDIENTI COSMETICI DANNOSI

Ciao Ragazze/i! Oggi vi propongo un nuovo post sull’INCI e gli ingredienti cosmetici dannosi. In passato avevo già scritto un articolo a riguardo, ma ho pensato di eliminarlo per stilarne uno più esaustivo.

inci

COS’E’ L’INCI?

L’acronimo I.N.C.I. significa International Nomenclature of Cosmetic Ingredients e costituisce appunto l’elenco delle materie prime che compongono un cosmetico. Tali materie prime vengono elencate in ordine decrescente di concentrazione e sotto la soglia dell’1% possono essere citate in ordine sparso. I nomi dei singoli ingredienti sono riportati in lingua latina (come nel caso dei nomi botanici) oppure in lingua inglese. 

Dal 1997 l’INCI è obbligatorio per ogni cosmetico immesso sul mercato. Imparare a consultare l’INCI e l’etichetta è ciò che fa la differenza tra un consumatore consapevole e uno disinformato. Essere consumatori consapevoli ci permette di poter scegliere prodotti adatti alle nostre esigenze e spendere soldi in modo oculato.

L’INCI E LA COSMESI ECOBIOLOGICA

 

191254599-c3b707b0-adc0-4449-94f9-16e60a3c8f9f

In Italia si sente sempre più parlare della lettura dell’I.N.C.I. da quando è cominciata la “moda” della Cosmesi Ecobiologica. Si definisce Cosmesi Ecobiologica, quella branca della cosmesi che utilizza quasi esclusivamente componenti di origine vegetale o ingredienti derivanti da essi. Gli stessi devono inoltre provenire da agricoltura biologica e risultare il più possibile biodegradabili.

Un’altra caratteristica indispensabile per un cosmetico ecobiologico è l’essere Cruelty Free. Dall’11 Marzo 2013, è stato imposto per legge il divieto di testare componenti e prodotti finiti sugli animali. Tale divieto è stato applicato a tutte le aziende del settore cosmetico che vogliono intrattenere rapporti commerciali su suolo europeo.

LE CERTIFICAZIONI

logo-icea

A differenza delle aziende che si sono adeguate recentemente alla normativa, i Brand che da sempre perseguono la filosofia dell’eco-bio e del Cruelty Free solitamente utilizzano lo strumento delle Certificazioni. Esistono diversi enti certificatori, ognuno dei quali garantisce un controllo più o meno rigido sulla qualità e l’origine delle materie prime, sulla composizione del cosmetico e sulla filiera di produzione.

Le certificazioni più conosciute in Italia sono:

La presenza dei loghi degli enti certificatori sopracitati è certamente un forte segnale di serietà da parte dell’azienda che decide volontariamente di sottostare a rigidi disciplinari.

GLI INGREDIENTI DA EVITARE

Sebbene le certificazioni garantiscano una certa sicurezza su quello che si va ad acquistare, conoscere una breve lista degli ingredienti da evitare può essere sempre molto utile. In un cosmetico ecobiologico non devono essere presenti:

Petrolati

Idrocarburi derivanti dalla raffinazione del Petrolio. Sono famosi per creare una barriera occlusiva sulla pelle. L’utilizzo di prodotti a base di petrolati espone maggiormente all’insorgenza di impurità, comedoni, disidratazione e interferisce con la normale traspirazione cutanea. Nelle formule cosmetiche li trovi con il nome di:

  • Mineral oil
  • Petrolatum
  • Paraffinum liquidum
  • Vaselina
  • Paraffina
  • Microcrystalline Wax
  • Cera microcristallina

Siliconi

Polimeri inorganici a base di silicio, creano effetti analoghi a quelli dei petrolati. Nelle formule cosmetiche li trovi con il nome di:

  • Dimethicone
  • Cyclomethicone
  • Amodimethicone
  • Dimethiconol
  • Ciclopentasiloxane
  • Trimethylsiloxysilicate

Tensioattivi

Sostanze in grado di abbassare la tensione superficiale di un liquido agevolando la bagnabilità delle superfici o la miscibilità tra liquidi diversi. In genere sono composti organici con un testa polare idrofila ed una coda non polare idrofoba. I tensioattivi di origine sintetica sono particolarmente aggressivi e i più famosi sono:

  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS)
  • Ammonium Lauryl Sulfate
  • Sodium Laureth Sulfate (SLES)
  • Sodium Mireth Sulfate
  • Sodium Pareth Sulfate
  • Sodium Coceth Sulfate

Alcuni di loro sono comunque accettabili nell’I.N.C.I. se ben tamponati con Betaina e Sodium Chloride (Sale).

PEG

Acronimo di polietilenglicole, indica alcune tipologie di emulsionanti e tensioattivi di origine petrolifera. Sono composti particolarmente inquinanti e possono contenere impurità residue potenzialmente cancerogene derivanti dal processo di etossilazione necessario a produrli. Nell’I.N.C.I. il PEG è solitamente accompagnato da un numero che indica le moli di ossido di etilene attaccate al composto base con conseguenti impurità. Nel caso tu voglia approfondire l’argomento clicca QUI.

Parabeni

Composti organici aromatici, vengono utilizzati in cosmetica come conservanti per le loro proprietà antimicrobiche. Nelle formule cosmetiche li trovi indicati con i nomi:

  • 4-Hydroxybenzoic
  • Methylparaben
  • Potassium Ethylparaben
  • Potassium Paraben
  • Sodium Methylparaben
  • Sodium Ethylparaben
  • Ethylparaben
  • Sodium Paraben
  • Potassium Methylparaben
  • Calcium Paraben
  • Buthylparaben
  • Propylparaben
  • Sodium Propylparaben
  • Sodium Butylparaben
  • Potassium Butylparaben
  • Potassium Propylparaben

Cocamide MEA/DEA/TEA 

Composti ammino-derivati, vengono impiegati come tensioattivi nei cosmetici a risciacquo per renderli maggiormente schiumogeni. Sono altamente irritanti ed allergizzanti in quanto, a contatto con la pelle, possono generare nitrosamine, sostanze cancerogene riconosciute. La cocamide deve essere evitata soprattutto in presenza di nitrosanti come:

  • 2-bromo-2-nitropropane-1,3-diol
  • 2-bromo-2-nitro-1,3-propandiolo
  • 5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane
  • methyldibromo glutaronitrile

Triclosano

Derivato triclurato del fenolo, è utilizzato in cosmetica per le sue proprietà antibatteriche. E’ un ingrediente sospettato per la sua pericolosità in quanto staziona nei tessuti molli e nel latte materno.

BHA

Fenolo alchilico utilizzato come antiossidante nell’industria alimentare e cosmetica. Potenzialmente irritante per cute e mucose.

BHT

Fenolo alchilato utilizzato come antiossidante nell’industria cosmetica. Potenzialmente irritante per cute e mucose.

L’articolo termina qui. Vi ricordo che ancora per pochi giorni è attivo sul blog il Giveaway di ringraziamento. Sperando di esservi stata utile vi do appuntamento a domani!

Potrebbe interessarti anche:

logo firma

Published by

NaturalmenteJo

Ciao! Sono Giorgia, ma sul web potresti conoscermi come NaturalmenteJo. Tecnico ambientale con un diploma in grafica pubblicitaria, ho deciso di reinventarmi a 360° dedicandomi a due delle mie più grandi passioni: la scrittura e la cosmesi verde. Un po' eterna Peter Pan, credo ancora che per realizzare i propri sogni basti impegnarsi e perseverare! Il mio motto? La vita è troppo breve per essere sprecata a realizzare i sogni degli altri. Per maggiori info su di me visita la pagina "about me".

Rispondi