COPPETTA MESTRUALE: RISPONDE L’OSTETRICA

UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA COPPETTA MESTRUALE PER UNA FEMMINILITà PIù SOSTENIBILE

Da sempre soffri di forti irritazioni alla pelle durante i giorni del ciclo? Non riesci ad indossare i classici tamponi? Sai che per tutto questo esiste una soluzione alternativa, ecologica e amica dell’ambiente? La soluzione si chiama Coppetta Mestruale e negli ultimi anni sempre più donne hanno deciso di utilizzarla al posto dei classici assorbenti esterni o interni. Se non sai ancora di cosa si tratti, vorresti maggiori informazioni a riguardo o semplicemente l’hai provata ma hai finito col tornare sui tuoi passi, sei finita nel posto giusto. Nell’articolo di oggi infatti, Naturalmentejo.it “ospiterà” Alessia, Ostetrica all’ospedale di Borgosesia, figura specializzata nella riabilitazione del Pavimento Pelvico nonché proprietaria del portale on-line latuaostetrica.it.

coppetta mestruale rosa

L’idea per questo articolo è arrivata per caso, parlando con alcune amiche e colleghe blogger delle nostre esperienze con la Coppetta Mestruale. Come per ogni cosa c’era chi ne parlava entusiasta, chi (come la sottoscritta) esponeva qualche problematica tecnico-pratico, chi proprio non aveva mai preso in considerazione l’idea di avvicinarsi a questo strano oggetto per paura o timore di non essere in grado di gestirlo. Questo confronto, oltre ad avermi dato validi spunti di riflessione, mi ha spinta a farmi ulteriori domande che hanno poi trovato risposta nella figura professionale di Alessia. Alessia infatti mi ha aiutata a capire che forse i miei fastidi non erano dovuti ad una mia incapacità nell’utilizzare la Coppetta, ma semplicemente che quest’ultima non era la più adatta a me.. perché si, non tutte le Coppette sono uguali e ogni donna è differente!

Dalla chiacchierata con lei è nata l’idea della nostra collaborazione, ma soprattutto la voglia di poter condividere con altre donne le giuste informazioni sulla Coppetta Mestruale senza dover cercare alla cieca in rete. Per praticità abbiamo quindi deciso di strutturare l’articolo sotto forma di intervista cercando di toccare tutti i punti salienti dell’argomento. Nel caso in cui tu abbia ulteriori domande o dubbi o voglia semplicemente condividere la tua esperienza a riguardo ti invito a lasciarmi un commento in fondo al post o a contattare direttamente Alessia per ulteriori chiarimenti (trovi il suo contatto diretto a fine articolo).


L’Ostetrica risponde

N: Ciao Alessia e benvenuta! Prima di cominciare a parlare di Coppetta Mestruale potresti presentarti per chi ancora non ti conoscesse?

A: Ciao a tutti! Sono Alessia, nata nell’Aprile del 1990 e ostetrica per passione dal 2013. Ho lavorato in ospedale in Toscana durante l’università e in seguito ho condotto corsi di accompagnamento al parto, di ginnastica perineale, di ginnastica in gravidanza e di massaggio al neonato in autonomia. Al momento lavoro all’ospedale di Borgosesia in sala parto, nel reparto di ostetricia e nido. Amo molto il mio lavoro, stare accanto alle donne e consigliarle nei problemi riguardo la sfera femminile, accompagnarle durante la gravidanza, nel parto e nel puerperio. 

Ho creato Latuaostetrica.it per poter essere di supporto a tutte quelle donne che non si trovano vicino a me geograficamente ma che sentono il bisogno di un supporto o una semplice risposta ai loro dubbi. Vorrei essere un’amica sempre disponibile ad aiutarle. Molti pensano che la professione dell’ostetrica si limiti alla sala parto, ma in realtà il nostro lavoro tocca tutti gli ambiti della sfera femminile: dall’adolescenza alla menopausa.

Mi trovate sul mio sito web: www.latuaostetrica.it e su Facebook: Alessia.latuaostetrica.


Cos’è la Coppetta Mestruale

coppetta mestruale e tampone interno a confronto

N: Come ho già anticipato ad inizio articolo, mi piacerebbe affrontare con te il tema della Coppetta Mestruale. Siccome ancora tante donne non conoscono quest’alternativa ecologica ai classici assorbenti esterni o ai tamponi, potresti spiegarci brevemente di cosa si tratta?

A: La coppetta mestruale è un’alternativa molto valida agli assorbenti interni ed esterni. E’ ecologica ed anche igienica. Si tratta di vera e propria coppetta in silicone che può essere usata per diversi anni, sterilizzandola tra un ciclo mestruale e l’altro. Si inserisce in vagina e raccoglie il sangue mestruale che fuoriesce dal collo dell’utero. Essendo in silicone non assorbe il sangue e non facilita la proliferazione dei batteri, a differenza dell’assorbente. Il sangue raccolto va svuotato nel bidet o nel water e, dopo averla sciacquata, può essere inserita nuovamente in vagina.


Coppetta Mestruale: è adatta proprio a tutte?

N: Navigando on-line vedo spesso affrontato il tema della Coppetta Mestruale con leggerezza, di conseguenza molte ragazze rinunciano ad utilizzarla un po’ per timore, un po’ per inesperienza, un po’ perché il primo impatto con il dispositivo non è sempre dei migliori. Dal punto di vista medico, la coppetta può essere davvero utilizzata da tutte o ci sono casi in cui è controindicata?

A: Controindicazioni mediche vere e proprie non ce ne sono. La coppetta va inserita all’interno della vagina quindi io ne consiglierei l’utilizzo a donne che conoscono bene il proprio corpo altrimenti potrebbero trovare difficoltà nell’inserimento ed nell’estrazione della stessa. Per lo stesso motivo personalmente ne sconsiglio l’utilizzo alle ragazze molto giovani e vergini, proprio perché non hanno molta familiarità con il proprio corpo. Vedo che l’idea della coppetta crea a volte uno scoglio iniziale che, anche una volta superato, non è detto porti comunque ad un’epilogo del tutto positivo.

Vi racconto la mia esperienza: io ho acquistato la coppetta quando avevo più o meno 18 anni e ho avuto diversi problemi sia ad imparare ad inserirla, ma soprattutto ad estrarla, inoltre avevo perdite che mi costringevano all’utilizzo del salva slip. Per questo motivo l’ho accantonata ed è stata qualche anno nell’armadio. Quando ho iniziato l’università di ostetricia mi sono decisa e ho riprovato ad usarla, innamorandomene. Infine ho acquistato una coppetta più morbida e mi sono trovata decisamente meglio! Il mio consiglio quindi è quello di non demordere perché cambia la vita durante le mestruazioni. Se doveste avere perdite o non trovarla confortevole e avere fastidio provatene un’altra,  questo infatti è l’unico modo per capire se si tratta del modello più giusto per voi. Fortunatamente il prezzo delle coppette è piuttosto accessibile e permette di provarne anche più di una senza troppe ripercussioni sul portafogli. 


Come scegliere la Coppetta

N: Esistono dei parametri specifici da valutare nella scelta della Coppetta Mestruale o una vale l’altra? Nel caso ci fossero, puoi brevemente elencarli?

A: Nella scelta della coppetta va sicuramente considerato il tono dei muscoli del pavimento pelvico. Una valutazione globale e tecnica viene fatta da un’ostetrica esperta in rieducazione perineale tramite una visita manuale, ma anche voi potete avere un’idea generale della vostra tonicità del perineo in base al numero di gravidanze e parti che avete avuto, alla presenza o meno di dolore durante i rapporti sessuali, alla capacità nel trattenere urina e feci e all’attività fisica che svolgete. 

In caso di perineo tonico avrete bisogno di una coppetta più rigida, in caso contrario di una coppetta più morbida. Inoltre ogni coppetta ha due taglie: A e B. La taglia più piccola è per le donne che hanno un flusso medio e non hanno mai partorito per via vaginale mentre la taglia più grande è per le donne che hanno partorito oppure hanno un flusso molto abbondante. In generale il mio consiglio è cominciare con una coppetta di media consistenza, ne troppo rigida ne troppo morbida e, in caso di perdite o fastidio, si valuterà di acquistarne una differente.


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N: Utero retroverso e utero antiverso: parlando con diverse ragazze e confrontandomi con loro sull’argomento ho notato che le donne con utero retroverso solitamente lamentano maggiori difficoltà nell’indossare la Coppetta Mestruale. E’ una coincidenza o c’è un fondo di verità nella mia osservazione? Se così fosse, quali caratteristiche fondamentali dovrebbe avere la Coppetta per non generare fastidi nelle donne con utero retroverso? 

A: Le donne con utero retroverso hanno in genere il collo dell’utero più in basso e girato posteriormente quindi potrebbero avere maggiore fastidio nel tenere la coppetta in vagina e soprattutto andare incontro a perdite accidentali. In caso di utero retroverso infatti è più difficile orientare la coppetta in modo che il sangue dal collo dell’utero vada al suo interno. La tipologia di coppetta di conseguenza non influisce molto bensì, la difficoltà principale, consiste proprio nell’inserimento e nell’orientamento corretto della stessa. Il mio consiglio è sempre quello di valutare l’interno della vagina e dove si trova il collo dell’utero inserendo un dito al suo interno, con mani lavate e pulite. Potrete riconoscere il collo dell’utero al tatto come una “pallina” sulla parete vaginale che al centro presenta un orifizio chiuso. In questo modo capirete come orientare correttamente la coppetta. 


La piegatura

come piegare la coppetta: piegatura a c
Credits: www.latuaostetrica.it – ph. Alessia Pellegrini

N: Sui forum si trovano tantissimi topic dedicati alla corretta piegatura della Coppetta e al suo inserimento, alcune risultano talmente complicate da far gettare la spugna ancor prima di cominciare. Potresti spiegarci qual è il modo più semplice e corretto per inserirla in vagina anche se si è alle prime armi?

A: Secondo me il motivo per cui appare così difficile è perché in effetti è più difficile da spiegare scrivendolo che da mostrare e fare nella pratica! Preferisco allegarvi un’immagine che ho fatto io stessa in cui vi mostro come piegarla. Una volta inserita dovrete assicurarvi che la coppetta si apra e aderisca completamente alla parete vaginale facendo un vero e proprio sottovuoto, in caso contrario potreste avere delle perdite. Come tutte le cose pratiche, la piegatura e l’inserimento diventeranno sempre più semplici con il passare del tempo.


Con la Coppetta rischio di macchiarmi accidentalmente?

N: Una volta indossata la Coppetta il problema più grande sembra essere rappresentato dalle eventuali perdite accidentali. Molte donne infatti, per sentirsi più sicure, ricorrono comunque all’uso dei salva-slip e io stessa faccio parte di questa categoria. Nel caso in cui si verifichino perdite quale potrebbe essere il motivo?

A: Sì, in effetti questo è uno dei problemi più frequenti. Dobbiamo innanzitutto assicurarci che la coppetta si apra bene dopo averla inserita, crei il sottovuoto e aderisca alle pareti vaginali. Le possibili cause di perdita di flusso mestruale potrebbero essere dovute ad una coppetta troppo morbida o troppo rigida rispetto alla tonicità del nostro pavimento pelvico oppure il suo mancato svuotamento entro tempistiche ragionevoli.


Questione di… gambo & come rimuovere la Coppetta

N: Gambo si, gambo no: soprattutto per le più inesperte, la presenza del gambo della coppetta rappresenta un aiuto materiale ed emotivo per la rimozione della stessa. Il gambo può però creare fastidi irritando la mucosa, motivo per cui viene spesso suggerito di accorciarlo o addirittura rimuoverlo. Quando è davvero necessario tagliarlo e quanto effettivamente aiuta la sua presenza nell’estrazione del dispositivo?

A: Il gambo è una questione del tutto personale. Io consiglio di lasciarlo all’inizio per evitare il panico del “Oddio! Adesso come la tiro fuori, non ci riesco!”. All’inizio può capitare di non riuscire subito ad estrarla per mancanza di manualità. Nel caso dovesse capitare mantenete la calma, spingete leggermente verso il basso come per andare di corpo e al contempo tirate la coppetta. E’ una pratica che è meglio attuare raramente e solo se proprio non doveste riuscire a toglierla. Il mio consiglio per estrarla correttamente è invece quello di provare piegarla come si fa per inserirla in modo da eliminare il sottovuoto ed estrarla più facilmente. Non andate nel panico, in qualche modo riuscirete a rimuoverla e, credetemi, è una cosa comune agli inizi, con l’utilizzo non accadrà più.

In ogni caso voglio rassicurarvi sul fatto che la coppetta non può vagare nel vostro corpo né risalire. La vagina è un canale virtuale per cui non ha sbocchi verso l’esterno o altre parti: in ogni caso riuscirete ad estrarla. Per farlo potete anche provare ad accovacciarvi così da arrivare più agevolmente al fondo della vagina qualora dovesse essere arrivata più in alto e non riusciate ad afferrarla.


Igiene fuori casa

igiene fuori casa

N: La scusa più quotata per non utilizzare la Coppetta Mestruale è quella relativa all’igiene. L’idea di dover estrarre la Coppetta in un bagno pubblico infatti spaventa molte ragazze, soprattutto considerata la scarsa pulizia generale dei bagni pubblici in Italia. Sapresti dirci quindi ogni quanto è realmente necessario svuotarla e come fare nel caso ci si ritrovi a doverla rimuovere fuori casa?

A: I tempi di attesa per svuotare la coppetta variano in base alla quantità del flusso mestruale. Ad esempio nei primi giorni in cui c’è flusso più intenso la coppetta andrà sicuramente svuotata più frequentemente che negli ultimi giorni del ciclo. In generale all’inizio vi consiglio di svuotarla ogni 4-6 ore così da capire quanto è piena ed evitare sgradevoli inconvenienti. Se doveste trovarvi fuori casa potete aspettare a svuotarla anche fino a 10-12 ore. In generale quindi può essere cambiata molto meno spesso di un comune assorbente. La coppetta è igienica in quanto il sangue è sterile e il silicone anallergico con cui è prodotta non favorisce la proliferazione dei batteri. Se doveste trovarvi in un bagno pubblico particolarmente sporco, quando avrete più dimestichezza con la coppetta, potrete svuotarla e inserirla nuovamente lavandola poi una volta rientrate a casa. Ricordate sempre di detergere molto bene le mani prima di estrarre e maneggiare la coppetta mestruale.


Post Gravidanda e Coppetta Mestruale

gravidanza

N: Il periodo della gravidanza è sicuramente un momento di grandi cambiamenti fisici al termine del quale il corpo della donna cerca di ritrovare il proprio naturale equilibrio. Questo equilibrio passa anche attraverso le famose perdite post parto (lochiazioni) e il capo parto. E’ possibile utilizzare la coppetta mestruale in queste due fasi? 

A: Subito dopo il parto, in particolare un parto per via vaginale, è sconsigliato l’inserimento di qualsiasi corpo estraneo quindi la coppetta non può essere utilizzata nel puerperio per le lochiazioni. In generale consiglio di attendere i 40 giorni dal parto, dopo aver fatto la visita di controllo dal proprio specialista, per riutilizzarla nuovamente.


Manutenzione e Pulizia

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N: La pulizia della coppetta è importante per mantenerla in buono stato ed evitare eventuali infezioni. Puoi brevemente spiegarci come manutenerla correttamente?

La coppetta, se conservata e trattata bene, può durare anche più di cinque anni. Per evitare infezioni bisogna sempre maneggiarla con mani lavate e pulite. Durante il ciclo, quando la svuotiamo, è sufficiente lavarla bene con acqua corrente e, una volta al giorno con detergente intimo prima di inserirla. Alla fine di ogni ciclo va detersa accuratamente con acqua e un sapone delicato e riposta nel suo sacchettino in cotone. All’inizio del ciclo successivo infine andrà bollita in acqua per sterilizzarla prima di un nuovo periodo di utilizzo. Io ho un pentolino che dedico esclusivamente alla sterilizzazione della mia coppetta ovviamente! 


Allergie, sensibilizzazioni & TSS

N: Concludiamo il nostro viaggio nel “mondo della Coppetta Mestruale” toccando un argomento che mi sta particolarmente a cuore: allergie, sensibilizzazioni e sindrome da shock tossico (TSS). La coppetta mestruale può creare reazioni allergiche o scatenare la sindrome da shock tossico come può accadere con i tradizionali tamponi interni?

A: Uno dei motivi per cui consiglio la coppetta mestruale anziché il tampone è proprio perché la coppetta non può dare la sindrome da shock tossico. Come il tampone, la coppetta è comoda da usare al mare o in piscina, in viaggio, quando si fa attività fisica e in più non dà cattivi odori perché è in silicone e non assorbe il sangue mestruale. E’ inoltre prodotta con silicone anallergico proprio per evitare reazioni allergiche. L’unico scoglio iniziale è proprio imparare ad utilizzarla, saper conoscere il proprio corpo e non provare ribrezzo all’idea di vedere il sangue. In generale più che veri problemi nell’utilizzo sono nostri tabù e blocchi mentali che ci impediscono di utilizzarla. Credetemi non ne farete più a meno!

Se doveste avere dubbi o domande e volete scrivermi potete farlo inviando una mail a: info@latuaostetrica.it.


Dove Acquistare la coppetta Mestruale

Termino infine l’articolo con un paragrafo dedicato agli acquisti. Dopo tanto parlare di Coppetta Mestruale infatti credo sia doveroso indicarvi dove poter acquistare la vostra coppetta in sicurezza. Sebbene ad oggi siano notevolmente più diffuse rispetto a qualche anno fa, il mio consiglio rimane sempre quello di acquistarla on-line dove spesso è possibile approfittare di offerte e sconti.


L’articolo termina qui! Ringrazio ancora Alessia di latuaostetrica.it per aver dato il proprio contributo e vi invito a visitare il suo blog, davvero ricchissimo di informazioni anche per le future mamme. Io vi do appuntamento alla prossima e vi ricordo che è possibile sostenere il mio lavoro on line iscrivendovi al blog, seguendomi sui social o offrendomi un caffè virtuale al mio link di Ko-fi 💛.


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NaturalmenteJo

Ciao! Sono Giorgia, ma sul web potresti conoscermi come NaturalmenteJo. Tecnico ambientale con un diploma in grafica pubblicitaria, ho deciso di reinventarmi a 360° dedicandomi a due delle mie più grandi passioni: la scrittura e la cosmesi verde. Un po' eterna Peter Pan, credo ancora che per realizzare i propri sogni basti impegnarsi e perseverare! Il mio motto? La vita è troppo breve per essere sprecata a realizzare i sogni degli altri. Per maggiori info su di me visita la pagina "chi sono".

8 thoughts on “COPPETTA MESTRUALE: RISPONDE L’OSTETRICA

  1. Che bell’articolo Giorgia! Ottima idea parlare della coppetta con una persone del “settore”, che possa fugare ogni dubbio e chiarire leggende metropolitane😁 Io sono una sostenitrice entusiasta e spero che gli assorbenti prima o poi svaniscano del tutto!

    1. Ciao Marta! Grazie, sono felice che tu l’abbia trovato interessante. Credo che un articolo del genere possa essere più utile di una recensione in questo caso. Un bacio e grazie per essere passata 😘

  2. Ciao Giorgia, hai riassunto un un articolo tutte le perplessità che hanno di solito le persone. Io utilizzo la coppetta da circa 3 anni e non avrei potuto far scelta migliore, è una cosa che ti cambia la vita in quei giorni, soprattutto in estate quando fa molto caldo.
    Continuerò a consigliarla alle persone che mi seguono e che conosco perché ecologica, igienica e comoda.

    1. Ciao Susy, scusa per il ritardo con cui ti rispondo ma il tuo commento era finito erroneamente nello spam! Spero di aver risolto comunque 😅 Mi fa piacere che l’articolo ti piaccia, ho cercato di riportare e dare risposta a tutto quello che mi sembrava importante.. e la presenza di Alessia ha aiutato! Un bacione e grazie per essere passata 💛

  3. Da infermiera ho molto aprezzato questa intervista molto dettagliata e super esplicativa! Io la coppetta la uso ormai da un anno e mi ha cambiato veramente la vita: conosco meglio il mio corpo, mi fa sentire pulita e profumata durante quei giorni è super discreta (io avevo un flusso così abbondante da dover cambiarmi veramente spesso e utilizzare due assorbenti per evitare di sporcarmi ovunque), niente più eritemi e fastidi che mi davano gli assorbenti! Poco impatto ambientale e vantaggio pure economico! All’inizio piena di perplessità mi confrontai con una mia collega ostetrica e niente il giorno dopo la comprai! 🙂

    1. Ciao Fede! Che bello leggere queste esperienze positive, ti ringrazio anche per l’apprezzamento all’articolo perché abbiamo cercato di fare un qualcosa di più completo possibile cercando però di non dilungarci!

  4. Grazie per le info e per l’articolo interessantissimo! Posso chiederti un consiglio sulla taglia? Io ho avuto 2 figli, ma il mio ciclo è solitamente piuttosto modesto. Quale taglia è più adatta a me? Direi che è meglio morbida e non rigida, giusto?

    1. Ciao Monica, solitamente per chi ha avuto parti naturali (no taglio cesareo) si consiglia la taglia più grande (a seconda della marca viene chiamata B o 2). Per la rigidità dipende dal tuo stile di vita e dal tuo pavimento pelvico. Se sei una donna molto sportiva e allenata potresti orientarti verso una soluzione più rigida, in caso contrario potresti cominciare con una via di mezzo ovvero una semi morbida. Personalmente in questo caso ti consiglio quella del brand Natù perché particolarmente confortevole oppure il marchio Meluna in quanto ha diverse scelte sia per la taglia sia per quel che riguarda la rigidità.

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