LIMITIAMO I DANNI..

Proprio in questi giorni, ascoltando il telegiornale, mi sono imbattuta nelle notizie riguardanti la discarica di Napoli e mi sono ritrovata pensare che anche nella mia città, Genova, non è che la situazione sia poi così rosea. Ma nel nostro piccolo cosa possiamo fare per limitare l’inquinamento? Oltre alla raccolta differenziata esistono molti altri piccoli accorgimenti per limitare la produzione di rifiuti.

  • BERE L’ACQUA DEL RUBINETTO: Nell’immaginario collettivo,l’acqua imbottigliata è più “sicura” dell’acqua del rubinetto.. beh niente di più sbagliato! Le acque degli acquedotti infatti, vengono continuamente controllate al contrario delle acque imbottigliate che per legge devono eseguire controlli solo una volta ogni 5 anni.. bevendo l’acqua del rubinetto inoltre si risparmiano all’ambiente varie tonnelate di plastica. Se l’acqua di casa non risultasse buona, è possibile trovare in commercio le caraffe filtranti.
    Le caraffe filtranti sono appunto dotate di un filtro che agisce efficacemente diminuendo la concentrazione di cloro e dei suoi composti, assorbendo permanentemente metalli come rame e piombo ed eliminando le impurità organiche nonchè i sali responsabili del calcare.
  • UTILIZZARE BORSE DI STOFFA: in qualunque negozio, supermercato o botique si vada,acquistando anche solo uno spillo, vi verrà dato obbligatoriamente un sacchetto di plastica.. Se comprerete in tre negozi differenti, avrete necessariamente tre sacchetti in plastica griffati.. Tutti questi sacchetti finiscono inevitabilemnte per accumularsi e alla fine, se non riutilizzati, gettati.
    Al posto di questa marea di sacchi, sacchetti e sacchettini si possono tranquillamente utilizzare le borse di stoffa. Chi poi è bravo nel cucito può personalizzarle, per chi ha più difficoltà prossimamente pubblicherò qualche suggerimento sul blog.
  • UTILIZZARE PRODOTTI ECOBIOLOGICI: tutte le volte che usiamo saponi, shampoo e detersivi immettiamo nell’ambiente una quantità incredibile di elementi tossici..la cosa simpatica è che oltre ad essere tossici per l’ambiente sono tossici anche per noi perciò limitare l’uso di prodotti nocivi ci evita anche intossicamenti a lungo termine..
  • UTILIZZARE I PANNOLINI IN STOFFA: chi ha bambini piccoli di cui occuparsi saprà quanti pannolini vengono utilizzati e cambiati durante l’arco di una giornata. I pannolini sono composti da plastica, ovatta e altri materiali tutt’altro che biodegradabili. In commercio però esistono i pannolini in stoffa, ne esistono in varie misure, limitano fortemente i costi, sono riutilizzabili all’infinito (basta lavarli in lavatrice) e aiutano il bambino a disfarsi di questo suppellettile molto prima di quanto non farebbe con i pannolini tradizionali.
Questi sono solo alcuni piccoli suggerimenti che presto tratterò più approfonditamente sul blog!
Link molto interessanti e utili:
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  1. Solo una cosa da dire sui pannolini di stoffa: chi da bambino li ha usati (mia mamma, i miei zii, mio papà, non è che siamo tanto lontani :D) e chi li ha fatti usare (le mie nonne) quando ho parlato loro di un ritorno di queste cose, si sono messi le mani nei capelli, manco fossero Satana in persona. Probabilmente ora sono più tecnologici, ma credo che i miei preferiribbero usare pannolini in materbi, piuttosto che lavabili! 😀 (personalmente la penso uguale, infatti non uso la mooncup per il ciclo…)
    Sulla caraffa depurante ti ho già detto su fb 🙂
    Dalila

  2. si ora sono più tecnologici ^^ sono composti di più parti e la parte che realmente poi si sporca è veramente piccola, appena ritrovo le info su come sono fatti questi pannolini faccio un bel post ^^ purtroppo ieri ero di corsa e ho scritto il minimo indispensabile! mi infrmerò anche più approfonditamente sulle caraffe filtranti e da tutti i materiali che compongongono i filtri di modo da poter fare una recensione ottimale!Anche se usandola svariati mesi posso assicurarti che la differenza anche solo che di gusto la si sente ^^

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