L’ERBARIO DI NATURALMENTEJO: LA LAVANDA

Ciao ragazze!
In attesa di finir di testare gli ultimi prodotti che ho intenzione di recensire, vado avanti con l’erbario parlandovi della Lavanda!
La Lavandula angustifolia, conosciuta comunemente come Lavanda o Spico, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Labiatae. Originaria delle regioni mediterranee, è particolarmente diffusa in Italia, coltivata o spontanea, sino a 1800 metri sopra il livello del mare.
Può raggiungere il metro di altezza, è suffruticosa, con fusti eretti, ramificati e legnosi alla base; le foglie sono lineari o lanceolate, grigiastre, a margini rivoltati mentre all’apice degli steli si formano fiori violacei o azzurrognoli che compaiono da giugno a settembre. 
La coltivazione può iniziare dalla semina per le specie botaniche, mentre è necessario riprodurre per talea tutti gli ibridi e le varietà orticole. Facile da coltivare, ha bisogno di sole e terreno ben drenato. E’ necessario potare la lavanda ogni anno, dopo la fioritura, all’inizio dell’autunno oppure in primavera, se il clima è freddo e umido. 
I fiori vanno tagliati in estate, appena si aprono, e possono essere utilizzati freschi o essiccati. Per essiccarli, è necessario distribuire le spighe con il fiore su un vassoio o raggrupparle in mazzetti da appendere a testa in giù in un luogo buio.

La lavanda ha proprietà aromatiche, purificanti, antisettiche, sedative e antispasmodiche. Per uso esterno, soprattutto, i fiori di Lavanda purificano la pelle (sono perciò utilissimi per pelli grasse e acneiche), favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite, stimolano la circolazione superficiale in genere e in particolare migliorano la circolazione sanguigna del cuoio capelluto. Sempre per uso esterno la Lavanda è utile per purificare l’alito e la bocca mediante sciacqui e gargarismi. Per uso interno i fiori di Lavanda sono blandi sedativi e antispasmodici, calmano il mal di testa e i crampi intestinali, la nausea, il vomito e il singhiozzo. Alla Lavanda sono riconosciute anche le proprietà di sedare la tosse, favorire l’espettorazione, attenuare gli eccessi di asma. In forma di tisana, (1g di fiori in 100ml d’acqua), fluidifica la bile e aiuta il fegato. Le prestazioni della Lavanda per uso interno vanno usate con cautela: sono sconsigliate se è in atto un qualunque stato infiammatorio.
I fiori della lavanda vengono spesso utilizzati anche per profumare la biancheria, a tal proposito vi ripropongo il post sui sacchettini profumati: CLICCA QUI
Ad oggi, il modo più comodo di utilizzare questa pianta è certamente sotto forma di olio essenziale. L’olio essenziale infatti può essere bruciato nel brucia-essenze per profumare l’ambiente e per rilassare in quanto è una validissimo antistress (non per nulla è spesso utilizzato nei prodotti per neonati); mentre può essere utilizzato per uso interno se di qualità alimentare.
Per quel che riguarda tutti gli utilizzi e gli impieghi dell’olio essenziale di lavanda vi rimando ad un interessantissimo video di Lalla88morea:
 Fonti:
www.agraria.org
www.globalnet.it

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