L’ERBARIO DI NATURALMENTEJO: LA CANAPA

Buongiorno ragazze! Essendo che molto presto comincerò a parlarvi dei prodotti della Verdesativa a base di olio di canapa biologico, mi è sembrato doveroso parlarvi un pò dell’ingrediente principe di questa linea affinchè possiate avere un quadro più completo.



La Cannabis sativa, comunemente conosciuta come Canapa, è una pianta a ciclo annuale facente parte della famiglia delle Cannabaceae. E’ originaria dell’Asia centrale, ma che si è facilmente acclimatata sia in America che in Europa. Nel XIV sec. dopo Cristo compaiono in Cina le prime testimonianze scritte sugli usi terapeutici dei semi di canapa. Queste attribuivano loro molteplici proprietà. Il consumo regolare di semi di canapa garantiva una costituzione sana ed una lunga vita. I semi di canapa venivano somministrati specificatamente anche nel caso di problemi legati al ciclo mestruale, stitichezza o tendenza all’intestino pigro, vomito, avvelenamento. Semi, olio e succo della pianta venivano anche usati esternamente per la cura di malattie della pelle e ferite aperte. 
L’uso dei semi in Europa è riconducibile a tempi antichi. Nell’antica Grecia e nell’antica Roma si utilizzavano semi di canapa ed olio di canapa, oltre a decotti di radici di canapa, già nel I sec.dopo Cristo, quali medicamenti per uso esterno ed interno. I semi erano considerati un accertato rimedio per la cura del mal d’orecchie, causato dall’otturazione del canale auricolare. In altre zone dell’Europa è noto l’uso della canapa dall’inizio della nostra storia. Ritrovamenti antichi con la presenza di semi di canapa ci sono stati in Polonia,e nell’attuale Germania. La prima citazione scritta della canapa si trova nel Capitulare di Carlo Magno (ca. 800 d.C.). Gli uomini dell’alto medioevo hanno usato soprattutto la fibra della pianta, per ricavarne resistenti tessuti per l’abbigliamento e per l’uso tecnico (cordami, vele,..). Contemporaneamente venivano usati i nutrienti semi di canapa sia come alimenti di per sé, che come semi da olio.

NOTE BOTANICHE:
L’altezza delle piante di Cannabis sativa è variabile e arriva fino a 5 metri, con escrescenze resinose, angolate, a volte cave, specialmente al di sopra del primo paio di foglie; foglie basali opposte, le più alte alternate, palmate, raramente singole, lanceolate, punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza, 1,5 cm di grandezza; fiori monoici o dioici; frutti marroni, achene brillante, trattengono strettamente i semi con un endosperma carnoso e un embrione curvo.

LA CANAPA: OTTIMA FONTE DI MATERIE PRIME
La canapa può essere coltivata per due scopi principali: per la fibra o per i semi. Se si coltiva la canapa per la fibra tessile il raccolto va fatto subito dopo la fioritura, si possono ottenere fibre tessili (20%), stoppa (10%) e legno o canapolo(70%). Se invece si coltiva la canapa per i semi occorre aspettare la maturazione degli stessi, e la parte fibrosa o tiglio risulta inadatta per l’uso tessile. Una importante caratteristica della pianta di canapa è la sua produttività. E’ la pianta più produttiva in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno. Oltretutto, data la sua velocissima crescita, essa sottrae la luce e soffoca tutte le altre erbe presenti sul terreno, e lo libera quindi da tutte le infestanti meglio di quanto non sappiano fare i diserbanti.

Per il loro valore nutritivo i semi di canapa sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo. Le qualità dell’olio di canapa sono varie in quanto è particolarmente ricco di grassi insaturi ed è l’ideale per correggere la dieta dell’uomo moderno, prevenendo le malattie del sistema cardiocircolatorio, inoltre può essere efficacemente utilizzato per uso esterno. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali: non a caso è stato paragonato all’olio di balena. Le vernici fabbricate con questa materia prima, oltre a non essere inquinanti, sono di alta qualità. Con l’olio di canapa si possono inoltre fabbricare saponi, cere, cosmetici, detersivi (veramente biodegradabili), lubrificanti di precisione ecc.

Una volta estratta la fibra tessile o dopo aver raccolto di semi, rimangono la stoppa più la parte legnosa o canapolo, che non si possono considerare solo un semplice sottoprodotto, ma un’altra importante materia prima. Con la stoppa si può fabbricare carta di alta qualità, sottile e resistente. 

I semi di canapa da secoli vengono usati per l’alimentazione umana. Fino all’epoca della seconda Guerra mondiale l’olio di canapa era un noto olio vegetale. Solo dopo alla Guerra la canapa venne messa da parte in seguito al proibizionismo mondiale della Marijuana. Da circa dieci anni assistiamo ad un suo diffondersi nelle varietà povere di sostanza stupefacente, come materia prima e base per la produzione di fibre e semi di alta qualità. Oggigiorno i semi di canapa da coltivazioni certificate e ed olio di canapa spremuto a freddo vengono offerti nei negozi di prodotti naturali, supermercati, farmacie e negozi specializzati con i prodotti da canapa. La scienza ha scoperto l’elevato valore dell’olio di canapa solo negli ultimi anni e profetizza alla canapa oggi un grande futuro come pianta da olio. 
I semi di canapa infatti, contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali. L’organismo umano è in grado di ricavare ed elaborare dalle proteine della canapa tutte le proteine di cui abbisogna, contiene inoltre alte percentuali di vit B e E, 

acidi grassi polinsaturi (circa il 90%), acidi linoleici (50-70%) ed alfa linolenici. 

La canapa rientra nella categoria ristrettissima di piante da olio i cui semi contengono l’acido gamma linolenico (GLA: 2-4%). La carenza di acidi gamma linolenici può condurre a disturbi della sintesi della prostaglandina. Con l’immissione per via alimentare di questi acidi gamma linolenici si possono risolvere questi disturbi di ricambio dei grassi.

L’assunzione di acidi gamma linolenici può inoltre influenzare positivamente diversi disturbi, tra cui la neurodermite, la sindrome premestruale, l’artrite reumatoide, la neuropatia diabetica, per citare solo gli ambiti d’utilizzo più importanti. L’azione si basa soprattutto sul miglioramento della formazione della prostaglandina.
L’acido alfa linolenico ha efficacia simile a quella dell’olio di pesce, e può quindi essere utilizzato nei casi di malattie del sistema circolatorio e di infiammazioni croniche.

LA CANAPA E LA COSMESI:
Gli acidi grassi polinsaturi contenuti nell’olio di canapa, opportunamente veicolati in un cosmetico (crema, oleolito), possono direttamente incorporarsi nei lipidi strutturali dello strato corneo per il mantenimento della giusta idratazione. Quindi l’uso di preparati a base di Canpa è estremamente indicato a pelli tendenti alla rugosità, alla secchezza, alla screpolatura. Il campo ideale di sfruttamento di tali principi attivi è quello relativo ai prodotti anti invecchiamento, tendenti a migliorare l’aspetto esterno della pelle e ritardarne per quanto più possibile il processo di invecchiamento.
L’azione dell’olio di Canapa sulla pelle è anche preventiva degli stati di irritazione e dei processi infiammatori quindi particolarmente indicato anche per pelli sensibili o sottoposte a stress ambientale come luce, freddo, calore, raggi del sole, vento ecc..
L’effetto reidratante e restitutivo di elasticità ed emollienza alla cute apportato dal trattamento con cosmetici contenenti nella loro frazione lipidica acidi grassi insaturi essenziali è progressivo, cioè progredisce col perdurare del trattamento. L’alto contenuto di vitamina E, rende l’olio di canapa un ottimo antiossidante, ostacolando la formazione di radicali liberi, e l’invecchiamento della pelle (impedisce la perossidazione degli acidi grassi insaturi dei fosfolipidi di membrana), e le vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 (altresì detta riboflavina: una carenza di Vit. B2 può causare per esempio screpolatura delle labbra ed altre forme leggere di dermatiti. In casi più gravi si osserva anche un’estrema sensibilità alla luce solare), e B6.
L’olio di canapa è caratterizzato da una elevata fluidità e dal fatto che penetra molto facilmente nella pelle rimanendo comunque moderatamente untuoso.
L’olio di canapa è ottimo quale componente ideale di prodotti solari (specialmente in preparati doposole) e di saponi, di creme restitutive ed elasticizzanti, di emulsioni. Applicato sui capelli qualche ora prima dello shampoo, ridona loro lucentezza e vigore, rendendoli nel contempo morbidi e facili da pettinare, riequilibra inoltre il cuoio cappelluto .

Fonti:
http://www.verdesativa.com/canapa.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis_sativa

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