CURA DEI CAPELLI ATTO II: Gli ingredienti da evitare in un inci

Ciao a tutte! Sperando di farvi cosa gradita, continuo la saga “cura dei capelli” facendo un’elenco di tutte quelle sostanze da evitare negli shampoo ma in generale anche in un qualsiasi prodotto dedicato alla cura della persona.

Premetto che gli ingredienti dannosi, o comunque considerati rossi sul biodizionario, sono veramente un’infinità, perciò mi limiterò a riportare i principali che compaiono più frequentemente negli inci.
Ma cominciamo…
  • PETROLATI —> Paraffinum liquidum, mineral oil, vasellina, vasellina bianca, petrolatum, white oil ovvero prodotti industriali ottenuti dagli scarti della raffinazione del petrolio. La paraffina è praticamente ovunque.. un fantastico candidato per rappresentare la categoria (in quanto fatto esclusivamente da petrolati e siliconi) è l’olio Johonson Baby, ma è presente spesso e volentieri anche in creme, shampoo, balsami e bagnoschiuma. La paraffina andrebbe evitata in quanto crea un sottile strato occlusivo sulla pelle favorendo l’insorgenza di piaghe, proliferazione batterica (bloccando la naturale evaporazione del sudore) e disidratazione dell’epidermide (in caso di clima secco, il petrolato attira le particelle d’acqua contenute nella pelle).
  • SILICONI (es. dimethicone e tutto ciò che finisce in -one, -thicone e -siloxane) —> i siliconi cosmetici sono parenti lontani del silicone che utilizziamo per siglillare i bordi della vasca o delle finestre. Sono molto utilizzati in creme e shampoo perchè donano nel primo caso poca sensazione di untuosità sulla pelle (le fantastiche creme che si assorbono subito), nel secondo caso creano una patina plasticosa sul capello (rovinandolo), rendendolo così lucido ed apparentemente sano. Il silicone, soprattutto sui capelli, è davvero una delle cose più noiose da eliminare; infatti se si utilizzano da anni shampoo a base di siliconi ci vorranno all’incirca due mesi per eliminarli totalmente dal capello, il quale si rivelerà realmente per ciò che è: sfibrato, asfittico, senza volume ed opaco. Ottimo rappresentante della categoria è sempre l’olio Johonson Baby seguito a ruota dai famosissimi Cristalli liquidi. Sull’uso dei siliconi ci sono diversi pareri: c’è chi come me che grida al miracolo una volta che è riuscito ad eliminarli e c’è chi sostiene invece che siano degli amici preziosi nel mascherare i difetti del capello.. a voi la scelta di utilizzarli o meno! [favoriscono l’insorgenza di acne e comedoni].
  • TRICLOSAN —> antibatterico utilizzato in teoria nei presidi medico-chirurgici per disinfettare a fondo.. invece noi fortunelli ce lo spalmiamo addosso tutti i giorni con quasi tutti i deodoranti da supermercato e lo “ingeriamo” nelle paste dentifrice. L’uso del triclosan è vietato in Svezia in quanto può accumularsi nei tessuti molli e nel latte materno e di conseguenza può portare ad alterazioni epatiche, alterazioni della funzionalità polmonare e sterilità.
  • PEG (Polyethyleneglycole) —> i peg appartengono alla categoria degli emulsionanti e servono ad aggiustare la consistenza del prodotto, regalando la famosa sensazione di pelle idratata (è solo una sensazione) nascondendone il reale stato (solitamente estrema secchezza). I peg possono portare problemi di sensibilizzazione nelle pelli sensibili e reattive e si trovano soprattutto in shampoo, bagnoschiuma, saponette e creme.
  • COCAMIDI (-MEA, -DEA, -TEA e -MIPA) —> Le cocamidi sono acidi grassi di sintesi o ricavati dall’olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni che danno problemi di accumulo, favoriscono acne e forfora oltre ad essere tossiche, sensibilizanti e disidratanti. Da evitare Cocamide DEA, Oleamide DEA, Lauramide DEA; Cocamide TEA, Oleamide TEA, Lauramide TEA; Cocamide MEA, Oleamide MEA, Lauramide MEA; Linoleamide DEA; Myristamide DEA; Stearamide DEA; DEA-Cethyl Phosphate; DEA-Oleth-3 Phosphate; TEA-Lauryl Sulfate; Thiethanoamine.
  • IMIDAZOLIDINYL UREA —> l’urea è un conservante che rilascia formaldeide la quale è cancerogena (direi che si commenta da sola). Da evitare anche Diazolidinyl urea. presente in moltissimi prodotti.
  • PARABENI —> Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben sono conservanti di derivazione sintetica, largamente utilizzati in cosmetica, che non di rado provocano reazioni allergiche alle pelli più sensibili. Sono presenti in tantissimi prodotti. 
  • TENSIOATTIVI DI ORIGINE SENTETICA —> Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate, Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate questi dovrebbero essere i più aggressivi, ho trattato comunque l’argomento qui .
  • EDTA —> Tetrasosium EDTA è un sequestrante, quindi una sostanza che rende solubili in acqua i metalli, aiuta inoltre a diminuire la durezza dell’acqua facilitando l’azione dei tensioattivi. L’EDTA da problemi alla fauna marina (ecco da dove deriva il mercurio nel pesce).
Potrei continuare l’elenco all’infinito, ma mi fermo qui!Alla prossima followers!

 

Published by

0 thoughts on “CURA DEI CAPELLI ATTO II: Gli ingredienti da evitare in un inci

  1. Brava ottimo post! Volevo farne anch'io uno, ma dato che lo hai fatto tu, mi orienterò su altro 😀
    L'unica cosa di questo elenco che io non mi sento totalmente di demonizzare sono i parabeni, perchè nonostante io abbia la pelle ultra sensibile sono dei conservanti che non mi creano nessun problema, cosa che invece non posso può dire del potassio sorbato e sodio benzoato che sono i più diffusi conservanti ecobio 🙁

Rispondi